PASSEGGIATE NEL PARCO

COPPARO

Parco Curiel:
Area alberata urbana, con panchine e vialetti, compresa tra le vie Carducci e Primo Maggio. Sono presenti anche giochi e altalene per i bambini, anche se in parziale sostituzione. Lo spazio viene utilizzato anche per feste e manifestazioni locali.
Parco del Naviglio:
E’ la porzione del territorio a nord del centro urbano, caratterizzata dal corso del canale Naviglio.
Il progetto di valorizzazione e di riequilibrio ecologico, che l’ente comunale ha attuato negli anni, hanno riguardato sostanzialmente la riconnessione con il sistema di riqualificazione ambientale complessiva con la realizzazione di circuiti ciclabili in rinaturalizzazione e piantumazione di essenze arboree e arbustive.
L’area del Naviglio è già indicata riconosciuta come di Interesse per “il Rimboschimento del Parco del Naviglio”, dove la natura, come il bosco, entra nel centro abitato o lo lambisce, rappresenta ciò che le popolazioni hanno forse dimenticato, ma di cui sono parte integrante e di cui continuano ad avvertire la necessità come elemento originario. Piste ciclo-pedonali inserite nella vegetazione, ne rendono particolarmente gradevole la fruizione da parte dei locali.

RIVA DEL PO

A Riva del Po, il territorio è particolarmente idoneo ad offrire al visitatore, la possibilità di integrarsi con l’ambiente circostante. Il Comune si snoda e si sviluppa lungo l’asta fluviale del Grande Fiume, e la possibilità di percorrere km di sentiero sulla sommità arginale rende al visitatore, la percezione di un unicum con la vegetazione rivierasca della golena da una parte e campi disseminati a perdita di orizzonte dall’altra. Scendendo dal ponte che da Polesella attraversa il fiume, possiamo addentrarci nei luoghi Bacchelliani; essi rivestono un notevole interesse pubblico per la loro rilevanza paesaggistica, ambientale e storica, e presentano inalterate le caratteristiche tipiche dell’ambiente fluviale costituito da zone golenali, rive ed argini, campi in parte coltivati a pioppeto. Si contraddistinguono per i legami storico-letterari con l’opera narrativa dello scrittore Riccardo Bacchelli che ambientò il
suo capolavoro “Il Mulino del Po” appunto in questo lembo di terra. Legami che appaiono testimoniati oltre che dalle emergenze architettoniche significative, anche dalla presenza di vecchie costruzioni rurali e dai grandi casali sparsi per la campagna. Il circuito di interesse culturale – paesaggistico, che oltre a comprendere la zona attrezzata del mulino sul Po, interessa vari immobili fra i quali La Vallazza, casa padronale del 1850, La Villa Beicamina, la Chiesa di Guarda Ferrarese. Sostanzialmente il percorso interessa i Centri di Guarda Ferrarese, Ro, fino a Zocca, dal limite del confine comunale sul fiume verso sud, e interessa due aree boscate: una coltivata con specie forestali rappresentative della vegetazione della pianura padana, per costruire un ambiente naturale oltre che per produrre seme di origine certificata, l’altra è un bosco naturale impiantato con un ecosistema complesso che ospita grande varietà di organismi vegetali ed animali in stretto rapporto fra loro e l’ambiente. In questo ambiente, il visitatore può ben percepire un percorso che lo proietta nel passato, nel periodo di ambientazione del grande capolavoro di Riccardo Bacchelli (dal periodo napoleonico alla prima guerra mondiale).

TRESIGALLO

Offre la possibilità di praticare un turismo ecologico con i chilometri di piste ciclo-pedonali esistenti
Imperdibile in primavera l’itinerario che partendo da Tresigallo si snoda verso Finale di Rero fiancheggiando sotto un filare di platani secolari.
A Finale di Rero si prosegue a sinistra, e qui, attraversando la Via delle Siepi, si costeggia il fiume Po di Volano fino al bivio che conduce a Rero. Svoltando per questa strada ci si troverà tra i colori brillanti della campagna, in un atmosfera di serenità costante.
La via delle Siepi, è un sentiero fra i fianchi del fiume e vasti campi coltivati, è considerata un’area di riequilibrio ecologico in costante incremento caratterizzato da una vegetazione spontanea.
Qui nidificano lo scricciolo, il merlo e il pettirosso; una fauna di piccoli animali selvatici trova il suo habitat naturale tra arbusti che crescono liberamente in belle siepi, spinose forti o fragili, ma capaci di un equilibrio che ricorda le radici e la vita stessa dell’uomo.
Viale dell’Ascolto: ai margini della via delle Siepi, tra un groviglio di rami, rovi e cespugli, si apre il viale dell’Ascolto. Qui si entra in un piccolo mondo in cui ti aspetti di incontrare all’improvviso gnomi, folletti e fatine del bosco. Attraverso un percorso sinuoso si arriva ad un’ampia radura attrezzata ad aula didattica, con sedute ricavate da legno recuperato e poste davanti a due scranni che potrebbero essere i troni del Re e della Regina del bosco. Un luogo semplice ma dalle suggestioni intense. In quanto estremamente naturale, un luogo praticabile solo durante la bella stagione.
Il Parco degli sceriffi ecologici, è in realtà il parco giardino dell’ex Ospedale Boeri al centro del paese, nel quale, dove tra piante secolari e un laghetto con piante acquatiche e officinali si può praticare sport, utilizzando il percorso vita.
Il Parco è attrezzato con tavoli da pic-nic e giochi per bambini ma la netta suddivisione fra le diverse aree consente anche di godere del massimo relax nella verde quiete di alberi maestosi.