RIVA DEL PO

Immerso nelle campagne della pianura, circondato da scorci di fauna e corsi d’acqua, panorami naturalistici incantevoli lambito dalle acque del fiume Po, circoscritto da itinerari e sentieri.

Storia

Il Territorio, nasce dalla fusione dei due Comuni di Ro e Berra, nel 2019.

L’abitato di Ro, con l’antico borgo in origine dominio degli Estensi, sorge sulla sponda destra del Po e nei secoli passati ha subito più volte le inondazioni del fiume.
Per la sua posizione, nei tempi antichi, svolse un ruolo importante come zona di confine verso nord. Durante il secondo conflitto mondiale venne scelto per conservarvi i preziosi archivi della Legazione pontificia che comprendevano due secoli e mezzo di storia ferrarese dopo gli Este. Nel 1943 i documenti furono trasferiti dal Castello Estense ad un edificio vicino al Comune, che venne bombardato nel 1945. Molta parte di questo archivio, ancora non catalogato e sistemato, andò irreparabilmente distrutto.
L’economia è ancora oggi basata principalmente sulla produzione di cereali, attività qualificata e apprezzata a livello internazionale, a cui si è aggiunto recentemente il turismo, in forte espansione: ci troviamo in un luogo davvero incantevole, “sospeso” tra terra e acqua.
l’Ex comune di Ro ha dato i natali a personaggi culturali molto importanti: Vittorio Sgarbi, Elisabetta Sgarbi.

Ha “adottato” Riccardo Bacchelli che ha ambientato il suo romanzo storico “Il mulino sul Po” nella zona.

Il paese di Berra è stato fondato nel 1908 in seguito al frazionamento del comune di Copparo e sorge sulle sponde del Po al confine con il Veneto. La ricostruzione delle sue origini, risulta difficoltosa in quanto è un territorio che fu interessato dalle numerose deviazioni del Po nel corso dei secoli anche se, grazie ad alcuni reperti trovati nella località di Cologna, è possibile datare la presenza di attività umane verso la fine dell’età Romana.
Essendosi trovato per la maggior parte del Medioevo in territorio Veneto, con la Rotta di Ficarolo del 1152 e degli anni successivi, la morfologia del territorio venne notevolmente sconvolta determinando la separazione di Berra dal territorio veneto.
Berra, assieme a gran parte del territorio che divenne poi il Comune di Ferrara, fu consegnato nel 1194 da Enrico VI agli Estensi, per avergli garantito (assieme ai comuni del nord) la neutralità durante la sua discesa verso il meridione d’Italia.
Il 27 ottobre 1597, alla morte di Alfonso II d’Este, che non aveva lasciato eredi diretti, Papa Clemente VIII annette l’intero Ducato di Ferrara allo Stato Pontificio in quanto il territorio stesso era feudo pontificio; non accettando la successione da Alfonso al cugino Cesare d’Este, anche se la stessa precedentemente era stata riconosciuta dall’Imperatore Rodolfo II.
Dopo la parentesi napoleonica ritorna allo Stato Pontificio nel 1816, in seguito alla restaurazione operata dal Congresso di Vienna sin dal 1815.
La Diocesi di Adria manterrà il controllo giuridico del paese sino ai primi anni del XIX secolo quando passò sotto il controllo ravennate fino al definitivo passaggio, nel 1966, all’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio.

MULINO SUL PO - RO

Il Mulino sul Po non è solo un museo all’aperto, ma rappresenta un vero e proprio simbolo della realtà produttiva del territorio.
Sorge a Ro, come una fedele riscostruzione di un mulino ad acqua come quelli di un tempo. Da quì si può partire alla scoperta del territorio e gustare la famosa “coppia”.
Si tratta di una fedele ricostruzione dei mulini natanti che popolavano il fiume fino al 1912. Riproduce fedelmente il modello più semplice, a due scafi, una sola ruota e una macina perfettamente funzionanti.
Nella struttura, perfettamente inserita nel contesto sociale e territoriale, sarà possibile assistere a prove di macinatura, toccare con mano la farina integrale contenente germe di grano, con la quale oggi come allora si produce il “pane più buono del mondo”.
La sua lunghezza è di 12,20 m. e la larghezza è di 9,36 m.
E’ possibile visitarlo grazie all’approdo attrezzato della golena sul Po.
Questo piccolo museo galleggiante fa parte dei diciannove Musei del Gusto della Regione Emilia-Romagna.

PERCORSO CULTURALE DEI LUOGHI BACCHELLIANI

E’ un itinerario di 6,450 chilometri che integra il contesto esistente dei percorsi ciclabili comunali ed intercomunali attraverso i caratteristici luoghi “Bacchelliani”. Partendo da Ro, dove peraltro insiste il collegamento con la pista ciclabile “Destra Po” che attraversa per 17 chilometri il comune e l’intercomunale “Copparo/Ro” per altri 10 chilometri, il percorso ciclabile, connotato da una piazzola di sosta. Si dirige in direzione della località di Guarda, mettendo in evidenza emergenze d’interesse storico testimoniale come il “Palazzone” e la “Vallazza”, delle fattorie a vocazione turistico-didattica. Complessivamente il territorio è attraversato da circa 30 chilometri di piste ciclabili.

La zona denominata “Luoghi Bacchelliani” è attualmente sottoposta a due dichiarazioni di notevole interesse pubblico, perchè “presenta un tipico ambiente naturale per la nidificazione e luogo di riposo di uccelli migratori (palmipedi e trampolieri), e, per la suggestiva bellezza del paesaggio rimasto allo stato naturale, e, dal punto di vista botanico, per la conservazione della particolare fl ora che vive sott’acqua”
e perché “il territorio confinante ad ovest, compreso tra la riva destra del Po e gli abitati di Zocca e Ro Ferrarese, presenti analoghi caratteri ambientali, paesaggistici e storico-testimoniali. L’area fluviale situata a destra Po – nel tratto compreso tra l’abitato di Zocca e la località il Dazio – ed estesa nell’entroterra sino all’abitato di Ro Ferrarese, è caratterizzata da peculiari valori paesaggistici e ambientali dovuti sia alla modesta antropizzazione, sia alla particolare morfologia dei luoghi, definiti dalla grande ansa descritta in questo tratto dal Po. Il paesaggio fluviale si connota, quindi, per l’andamento sinuoso delle sponde, per le piccole spiagge che costeggiano a tratti la riva e per la presenza di una bassa e ricca vegetazione, alternata ai frequenti pioppeti. Una pista ciclabile che giunge fino al mare Adriatico corre alla sommità dell’argine del Po, posto in corrispondenza del perimetro esterno dell’area, che è intensamente coltivata all’intero.
L’area verde è punteggiata da rare ma significative emergenze architettoniche come Villa Saracco, con la sua svettante torre colombaia ed il suo parco, Villa Scutellari, con corpo centrale e due torri laterali, e Villa Beicamina, elegante edificio padronale settecentesco con cappellina, più volte ricordato da Riccardo Bacchelli nel suo «Il mulino del Po»….”

CHIESA S. GIACOMO
RO FERRARESE

La prima menzione di Ro si ha in una bolla di Papa Martino II del 944 che conferma diritti e beni della chiesa di Adria. E’ di quest’epoca cinquecentesca (1509), l’epica lotta tra Venezia e Ferrara, avvenuta proprio tra Ro e Polesella in cui gli Estensi sconfissero coi loro cannoni le galee veneziane. Una borgata così antica certamente avrà avuto la sua chiesa. Di sicuro nel 1500 ne esisteva una, anche se modesta, che alla fine del Settecento (1773), forse su progetto dell’Architetto Antonio Foschini, fu allargata ed allungata e dal Vescovo di Adria, Arnaldo Speroni, consacrata. E’ l’attuale che noi ammiriamo, dedicata a S. Giacomo. L’interno si intona allo stile post-barocco, mentre il campanile, con la rigonfia cuspide, risale al 1882.

Chiesa Assunzione - Guarda

CHIESA DELL'ASSUNZIONE
DELLA SANTISSIMA MARIA
GUARDA FERRARESE

La Chiesa parrocchiale è dedicata alla Assunzione di Maria Santissima e venne eretta nel sec. XII e ultimata alla fine del XVIII secolo.
Il soffitto è opera dell’architetto ferrarese Antonio Foschini, e si pensa che sia di sua mano anche il disegno della chiesa, ma non ci sono documentazioni certe. Il campanile apparteneva alla precedente chiesa demolita perché pericolante e sostituita dalla attuale. Esso distava dalla chiesa circa 500 metri; crollò nel 1945 per eventi bellici senza esser più riedificato. La particolarità della chiesa sta nel fatto che ha la facciata rivolta verso il fiume.
Notabile anche il fabbricato ottocentesco della Delegazione di Guarda.

COLLEGIO DI RUINA

Sulla strada che conduce a Riva del Po, da Ferrara, sulla riva sinistra del Canal Bianco si trova l’edificio detto “il Collegio” con annessa chiesetta. Già luogo di villeggiatura del collegio gesuitico di Ferrara nel XVII secolo è oggi, in stato di degrado. A Pianta rettangolare presenta due ordini di finestre e un semplice portale sovrastato da portafinestra con un balconcino a ringhiera bombata in ferro battuto. Un Cornicione in cotto, decorato al centro da una cimasa in profilatura in cotto . L’oratorio con facciata a lesene binate e timpano triangolare è ad aula centrale, e mantiene ancora all’interno elementi decorativi.
Sul retro si evidenziano una torre colombaia e pertinenze per servizi.

Collegio - Ruina
Villa Scutellari

VILLA SCUTELLARI – ZOCCA

In angolo tra via Po e la via Provinciale di Ro, verso il centro del paese, è situata la Villa Scutellari attorniata da un ampio parco con gruppi marmorei.

L’ edificio presenta un corpo centrale sviluppato su due ordini affiancato da due basse torri quadrangolari a tre ordini.

L’ingresso è decorato da una cornice in cotto intonacata, ripresa nei bancali delle finestre. Una balconata in ferro battuto decora la portafinestra. Sul prospetto si evidenzia una meridiana.

Addossati alla villa si sviluppano due ordini che si collegano alle numerose pertinenze sul retro. Signorile residenza estiva legata al fondo agricolo è riferibile al XVIII secolo.

PALAZZO GIGLIOLI - BERRA

L’edificio sorge in un’ansa del Po dove già nel 1450 i Giglioli avevano fatto costruire una residenza a torre. L’aspetto dell’edificio attuale, è l’originario del secolo scorso; si presenta a pianta rettangolare sviluppandosi orizzontalmente su due piani oltre ad un seminterrato, il quale ospita i servizi e prende luce dalle piccole finestre quadrangolari. Il piano nobile è raggiungibile dalla scala esterna posta al centro della facciata che venne aggiunta durante i restauri all’inizio dell’ 800 durante i quali si operò la sostituzione dell’antica torre con la cimasa ad edicola e l’inserimento delle architravi alle finestre del piano rialzato. L’interno, di locali in stato semi integro,  è arricchito dagli affreschi e decorazioni di Rosa Giglioli. Purtroppo il Palazzo oggi versa in uno stato di avanzato degrado.

Palazzo Giglioli

SANTUARIO DELLA GALVANA - BERRA

Piccolo edificio caratterizzato da un semplice prospetto a capanna e situato sulla strada per Ariano. Quì è custodito un quadro raffigurante la Madonna col Bambino risalente al XVII secolo. La tradizione dichiara il ritrovamento alcune centinaia di anni fa, dopo una rotta del Po, sopra una pianta di sambuco nel luogo stesso ove oggi vi è la cappelletta. La tradizione vuole pure che la S. Immagine, venisse portata nella chiesa di Villanova Marchesana (Ro), ma che essa se ne ritornasse sulla pianta di sambuco, ove fu ancora ritrovata, dimostrando così di voler essere onorata in quel posto.

Nel 1812 venne costruito un capitello con facciata rivolta verso il Po sostituito nel 1924-27 da una chiesetta più grande ed infine nel 1959 da un nuovo Santuario.

CHIESA di SAN FRANCESCO D'ASSISI - SERRAVALLE

La chiesa dedicata a S.Francesco, abbandonata e in cattive condizioni, venne scoperta nel 1863 dall’Ing. Manfredo Manfredini di Ferrara il quale presentò il progetto di ricostruzione. La prima pietra venne posata il 24 Giugno 1869 mentre l’edificio venne portato al termine nel 1870. Il disegno era un misto di dorico e toscano. L’interno comprendeva una navata con ben tre altari. Nel 1891 si dovette provvedere ad un’altra ristrutturazione ma essendo comunque insufficiente alle esigenze della popolazione nel 1925 venne ricostruita e terminata nel 1926 ma solo parte dell’edificio venne riutilizzata. La Facciata di intonazione Romanica venne rifatta nel 1927 ed è conclusa da un timpano alla sommità del quale è posta una grande croce di ferro su un piedistallo marmoreo.
L’interno della chiesa è in stile neoclassico e fù decorato nel 1933 dal ferrarese Daniele Campanati. La Navata, scandita dalle lesene, termina nell’abside a semicerchio; il soffitto invece è a cassettoni.
Il campanile, staccato dalla chiesa, ha subito diversi restauri tra cui l’ultimo risalente al 1962.

PORTE DEL DELTA – SERRAVALLE

Esattamente nel punto in cui inizia il Delta del fiume, di fronte alla Punta di Santa Maria, in zona golenale, è stata ricavata da un vecchio insediamento di “golenanti”, la Porta del Delta, centro turistico attrezzato, con ristorante, campeggio privato, impianti sportivi ed un attracco fluviale che consente alle imbarcazioni di diporto che solcano il fiume di fermarsi per una sosta ristoratrice.

ARCHEOLOGIA

Nel 2018 è stato inaugurato il deposito dei materiali archeologico a Ro Ferrarese, situato in Piazza Umberto I, n. 16, grazie ad una convenzione tra il Comune di Riva del Po e la Soprintendenza Archeologia Emilia Romagna. La gestione del deposito è stata affidata al Gruppo Archeologico Ferrarese (GAF) che dal 2009 è attivo nel territorio dell’Unione dei Comuni Terre e Fiumi. L’attività del Gruppo, in questi anni è stata incentrata su ricognizioni di superficie, che hanno consentito d’individuare insediamenti antichi, di notevole interesse archeologico. Dal 2010 al 2020 sono stati eseguiti diversi saggi di scavo che hanno restituito materiali di pregevole interesse: ceramiche., materiali da costruzione, metalli ecc.
Per informazioni: direzione.gaf@libero.it – telefono 346 3669501

MUSEO ARTI E MESTIERI DELLE TERRE DEL MULINO

Dal 2014 è allestito in Via Repubblica 6, come un grande libro della storia e delle generazioni passate, che hanno disegnato questa parte di Pianura in stretta relazione con il grande fiume. La testimonianza rappresentata dagli strumenti della vita domestica, dei lavori in agricoltura, dei mezzi di trasporto e del tempo libero, segnano il filo evolutivo delle popolazioni nel il cambiamento delle fonti energetiche, dal camino a legna all’energia elettrica, dal lavoro degli animali ai motori termici.

Per Informazioni: e-mail: 53gulliver@gmail.com – telefono  346 3669501